pietre

lontra cammina sulla spiaggia, in piena notte. Solo sulla spiaggia, solo il rumore del mare. Gli altri dormono, dormono tutti in questo piccolo paese. Mancano i falò estivi. Si guarda intorno, come a cercare sempre qualcosa. Qualcosa che ci deve essere, ma sfugge.
I riflessi, cerca i riflessi della luna nel mare. Formano figure, disegni che non sono mai perfetti come lontra vorrebbe. In fondo le luci dell’ultimo baretto. Si avvicina, lentamente.

- Buonasera - dice ad un ragazzo che sta sistemando le ultime cose
- Eh, buonasera..buonanotte vorrai dire - gli risponde quello
- Ancora aperti a quest’ora, strano.
- Eh, strano sì. Ma c’abbiamo avuto clienti fino ad ora - dice il ragazzo indicando con lo sguardo un ombra lontana
- Capisco
- Che poi gli anziani ai tempi miei andavano a dormire presto, mica passavano il tempo seduti a bere e fumare. Si facevano la loro partita di carte, ma non finivano all’una..poi che vuoi fare? Puoi mai cacciare un cliente?
- Non lo so. Io se ti chiedo un’aranciata amara mi cacci? - sorride lontra
Il ragazzo prende subito un’aranciata amara dal frigorifero e gliela dà.
- Si può mai cacciare un cliente? - ripete il ragazzo
- Quanto ti devo?
- Cammina va’ - mentre comincia a spegnere le luci
- Ci vediamo domani, buona notte
- Notte
Lontra fa per andarsene, poi si gira di nuovo.
- Ma ai tempi tuoi quando, che c’hai 30 anni al massimo?
- Vabbè ma tu proprio a me devi spaccare il cazzo? - gli dice il ragazzo sorridendo
- Grazie ancora per l’aranciata..

Lontra riprende a camminare sulla spiaggia. Cammina verso quell’ombra. E’ un uomo anziano, fuma qualche sigaretta strana, di quelle di tabacco nero. Un odore di quelli che ti nauseano. Sta seduto a terra, il vecchio, e guarda l’acqua.
Lontra quasi pensa di conoscerlo.

- Buonasera
- Buonasera figliuolo
- Che fa? Guarda il mare?
- Penso
- Le dà fastidio se mi siedo qui a bere questa aranciata?
- Prego
Lontra si siede e beve lentamente. Ogni tanto prende un sassolino, di quei pochi che si trovano nella sabbia, e lo lancia tra i riflessi del mare.
- Non c’è bisogno che ne lanci tanti - gli dice il vecchio
- Cosa?
- Di sassi. Non c’è bisogno che ne lanci tanti. Ne hai lanciato uno, freddo, mirato. E’ bastato.
Lontra abbassa lo sguardo verso la sabbia che ha sui piedi.
- E poi che bisogno c’era? - continua il vecchio - Cosa ti aspetti ora? Il gelido sasso, la fredda pietra della gelosia. Sei stato stupido.
- Mi aspetto di cambiare
- Ci avevi già provato - dice il vecchio mentre si alza - Questo è un riflesso sul mare, bellissimo.
- E’ stupendo
- Buonanotte figliuolo
- Buonanotte
Lontra rimane fermo mentre il vecchio si allontana canticchiando qualche vecchia canzone francese. Guarda quel riflesso. Quel disegno perfetto, ora che non tira più pietre. Rimane fermo, nella speranza che quel disegno prenda vita ed emerga dal mare.


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